Milano MuseoCity 2025

Milano MuseoCity 2025

dal 02 mar 2025 al 08 mar 2025
Museo del Novecento

Dal 2 all’8 marzo torna Milano MuseoCity, la manifestazione diffusa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS, grazie alla quale la città valorizza il proprio patrimonio artistico, storico e culturale.

Il Museo del Novecento aderisce alla manifestazione diffusa Milano MuseoCity 2025, dal 2 all’8 marzo, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS. Giunta alla nona edizione, coinvolge musei d’arte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, archivi d’artista e musei d’impresa diffusi su tutto il territorio cittadino, con alcune “incursioni” nell’area metropolitana, valorizzando il proprio patrimonio artistico, storico e culturale della città.
Per "Museo Segreto" un focus speciale dedicato all’ottantesimo Anniversario della Liberazione attraverso l'opera "Composizione n.128" di Carla Badiali 1939-1940, nella Galleria "Segno e Materia [Anni 50-60]" al quinto piano. 
Carla Badiali (Novedrate, 1907 - Como,1992) fu testimone dell’ascesa del regime fascista, convisse con gli stereotipi di genere tipici del Ventennio, cercando di scardinarli in quanto artista e donna, militò nelle schiere della Resistenza negli anni Quaranta e partecipò in prima persona, quale imprenditrice, alla ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra.
Badiali si formò come grafica presso il Regio Istituto Nazionale del Setificio di Como dove conobbe il pittore Manlio Rho, con cui collaborò negli anni a venire. Dopo il diploma iniziò a lavorare come disegnatrice di tessuti per diverse aziende comasche sino a quando non aprì un suo studio, che vide il suo apice negli anni Cinquanta. A causa della sua militanza nella Resistenza fu arrestata per falsificazione di documenti, ma riuscì a evadere grazie all’aiuto dei partigiani. Parallelamente si dedicò alla pittura di carattere prettamente astratto frequentando sin dal 1932 il Gruppo Como, anche se fu esclusa, in quanto donna, dalle prime mostre a cui parteciparono gli astrattisti comaschi. Badiali si concentrò su questioni di ordine linguistico e compositivo, e col passare degli anni la sua ricerca artistica diventò sempre più rigorosa, come in Composizione n.128, opera esposta al Museo del Novecento, quadro di stampo rigidamente geometrico, il cui ritmo rimanda a una composizione musicale.
Badiali incarnò la figura della “donna moderna”: emancipata, indipendente, imprenditrice che riuscì ad affermarsi in campo artistico anche contro gli stereotipi dell’epoca.