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Premio ACACIA 2024. Massimo Bartolini

12 ottobre 2024 - 9 marzo 2025

Massimo Bartolini è il vincitore del Premio ACACIA 2024, l’opera “Rugiada”, donata dall’Associazione ACACIA al Museo del Novecento, è esposta nello spazio FOCUS 0 al piano terra. 

“Rugiada” (2011) è una delle prime versioni a due colori dell’omonima serie, realizzata da Bartolini a partire dal 2006. Nelle parole dell’artista il lavoro “non può essere visto da fermi, perché è fatto per mutare colore a seconda della posizione dell’osservatore, se ne percepisce la totalità solo camminandoci intorno e solo con certe condizioni di luce. I primi lavori di questa serie sono del 2006 e fino al 2010 sono stati solo monocromi. Con il passare del tempo certe Rugiade hanno cominciato a riferirsi più chiaramente ad un paesaggio, quello che più o meno vedo da casa mia, spesso un orizzonte marino incendiato da un tramonto o da una nebbia o da una mattinata di luce tersa, per mutare fino a una visione subacquea o a un cielo plumbeo. Rugiada è anche una soglia. Ritrae un esterno (il paesaggio) ma anche un interno attraverso ciò che figurativamente può essere associato a una condensa prodotta proprio dalla differenza della temperatura tra esterno e interno: una specie di rugiada da stanza, la quale applicata sui lucidi dei colori cangianti del quadro tende ad accorparsi in gocce più grandi, sensibile alla gravità e alla temperatura; cambia, muta, si trasforma, traccia segni e pattern sempre diversi sulla superficie del quadro”.

Nello stesso spazio “My Fourth Homage: To Carmine Carbone” (2003), un’immagine fotografica ispirata all’opera “Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo. Bartolini racconta: “Ne “Il Quarto Stato”, quando il movimento era “l’icona” del cambiamento del mondo, si pensava che il progresso fosse forza virtuosa verso la quale dirigersi a passi sicuri. In My Fourth Homage tale certezza è contestata, serve un altro tipo di movimento per il futuro, un movimento che corrisponde a una crescita personale di ogni individuo. Se di progresso si parla ne Il Quarto Stato, in My Fourth Homage questo è legato alla stanzialità, al radicamento addirittura: una prima fila di uomini di una folla fatta di alberi. Un agglomerato di verticalità forma un organismo orizzontale, una barriera che cresce sul posto, in profondità e verso l’alto. My Fourth Homage non si riferisce a un’intera classe sociale, ma a un individuo: Carmine Carbone. Al centro dell’immagine, è il contadino proprietario del campo, mentre cognato e moglie stanno rispettivamente alla sua destra e alla sua sinistra, e altri amici, insieme agli alberi dello sfondo, sono la folla che li segue. È questa una folla di affetti che mima una modalità per un possibile futuro: essere albero”

MASSIMO BARTOLINI (Cecina, 1962) Massimo Bartolini è nato a Cecina nel 1962, città dove attualmente risiede e lavora, ha una formazione poliedrica. Ha studiato come geometra a Livorno (1976-1981) e si è laureato all'Accademia di Firenze (1989). È docente di arti visive presso la NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano e l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1993 espone in numerosi spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Massimo Bartolini ha rappresentato l’Italia alla 60a Biennale di Venezia nel 2024, con il progetto Due qui / To Hear, curato da Luca Cerizza.