SIXTY LAST SUPPERS

Dal 24 Marzo 2017 al 18 Maggio 2017

Andy Warhol al Museo del Novecento

SIXTY LAST SUPPERS

Trent’anni fa, nel 1987, il progetto di Andy Warhol dedicato all’Ultima Cena faceva il suo debutto a Milano.
Per celebrare questo importante anniversario, il Museo del Novecento è lieto di annunciare la presentazione di uno dei lavori-chiave della serie: il dipinto monumentale Sixty Last Suppers.
Dal 24 marzo al 18 maggio di quest’anno l’opera sarà allestita nella spettacolare Sala Fontana, affacciata sul suggestivo panorama di Piazza del Duomo e di Palazzo Reale, sotto il monumentale neon di Lucio Fontana.
La mostra, fortemente sostenuta dal Soprintendente del Castello Sforzesco e Direttore del Museo del Novecento Claudio Salsi, anticipa il progetto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019”, che celebrerà nel 2019 il V centenario dalla morte di Leonardo Da Vinci.

Nel 1984 il noto gallerista Alexandre Iolas ebbe l’idea di commissionare a Warhol una riflessione sul celebre Cenacolo di Leonardo che il grande Maestro rinascimentale aveva dipinto, tra il 1495 e il 1498, nel refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, su richiesta di Ludovico il Moro, signore della città. Quasi cinque secoli dopo, Iolas invitava Warhol a dialogare con uno dei più rinomati dipinti della storia dell’arte, organizzando poi nel 1987 al Palazzo delle Stelline la mostra inaugurale della serie con una selezione di opere.

Come per la maggior parte dei suoi soggetti, Warhol si avvicinò a L’Ultima Cena attraverso delle rielaborazioni dell’originale, piuttosto che tramite l’originale stesso. Tra queste c’erano souvenirs e immagini prodotte per uso commerciale, ma anche una riproduzione in bianco e nero di un’incisione del XIX secolo molto nota e uno schizzo riprodotto in una pubblicazione del 1913, la Cyclopedia of Painters and Painting. Da questo materiale l’artista generò quasi 100 variazioni sul tema – dipinti serigrafati, stampe, lavori su carta – che testimoniano un profondo coinvolgimento con l’intenso e spirituale capolavoro leonardesco. Alcune opere si appropriano interamente del progetto pittorico di Leonardo, mentre altre ne esplorano i dettagli riproducendo figure singole o gruppi con variazioni nell’orientamento, nella scala e nel colore.
L’apparente irriverenza per la commistione tra sacro e profano, tra arte e design commerciale trasforma un lavoro profondamente religioso in un cliché, alterandone l’intenso messaggio attraverso la ripetizione.

L’opera Sixty Last Suppers, che si avvicina alla scala dell’originale di Leonardo, è uno dei più grandi e complessi lavori del progetto. Ultimo di una lunga sequenza di icone ripetute in serie tra le quali Jackie Kennedy, Marilyn Monroe, Elvis Presley, e la Mona Lisa dello stesso Leonardo, il dipinto si concentra sull’immagine di uno spazio architettonicamente incorniciato – la sala della cena – piuttosto che su una singola figura iconica. Una sobria immagine in bianco e nero de L’Ultima Cena è ripetuta 60 volte in modo che, a distanza, la tela serigrafata appaia come un edificio modernista con la sua griglia di unità di identiche dimensioni. Sixty Last Suppers fu esposta nella leggendaria retrospettiva postuma “Andy Warhol: A Retrospective” al Museum of Modern Art a New York nel 1989.

L’improvvisa e inaspettata morte dell’artista appena un mese dopo l’apertura a Milano trasformò la mostra, la cui inaugurazione alla presenza dell’artista aveva già attratto un’enorme attenzione, in un un evento mediatico di massa.
Infatti, misteriosamente premonitore, The Last Supper fu l’ultimo progetto di Warhol, e in quanto tale funge da potente testimonianza dei principi che ispirarono la sua intera carriera artistica.


La mostra Sixty Last Suppers è stata resa possibile grazie al supporto di Gagosian, e alla collaborazione di Jessica Beck, Curatore Associato del Museo Warhol di Pittsburgh.


Allestimento a cura di Massimiliano Locatelli, CLS architetti
Si ringrazia FLOS

In foto: Andy Warhol, Sixty Last Suppers, 1986 Acrilico e inchiostro serigrafico su tela di lino 
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2017, Foto di Rob McKeever.

Mostre in corso

Current exhibitions

  • NOVECENTOPIU'CENTO

    NOVECENTOPIU'CENTO

    Secondo Arengario: i progetti selezionati
    DAL 
    12 Luglio 2021
     AL 
    31 Ottobre 2021

    In mostra nello spazio Bagni Misteriosi i progetti selezionati per il concorso internazionale di progettazione indetto dal Comune di Milano.
  • MARIO SIRONI

    MARIO SIRONI

    Sintesi e grandiosità
    DAL 
    23 Luglio 2021
     AL 
    27 Marzo 2022

    a cura di Elena Pontiggia e Anna Maria Montaldo
  • VINCENZO AGNETTI E PAOLO SCHEGGI

    VINCENZO AGNETTI E PAOLO SCHEGGI

    Il tempio. La nascita dell'Eidos
    DAL 
    07 Settembre 2021
     AL 
    20 Febbraio 2022

    Un progetto ritrovato. Un’opera a quattro mani realizzata dagli artisti Vincenzo Agnetti e Paolo Scheggi.
  • ANNA VALERIA BORSARI

    ANNA VALERIA BORSARI

    Da qualche punto incerto
    DAL 
    10 Settembre 2021
     AL 
    13 Febbraio 2022

    A cura di Giorgio Zanchetti e Iolanda Ratti con Giulia Kimberly Colombo, una personale di Anna Valeria Borsari che racconta il lavoro dell'artista bolognese dalla fine degli anni Sessanta a oggi.
  • INVITO 2021 MARINELLA SENATORE

    INVITO 2021 MARINELLA SENATORE

    Premio Acacia
    DAL 
    14 Settembre 2021
     AL 
    20 Febbraio 2022

    In mostra, nello spazio Focus al piano terra, due opere di Marinella Senatore, Premio Acacia 2021

Vieni a trovarci

Vieni a trovarci

Sfoglia i capolavori

Sfoglia i capolavori

Un anno con l'arte

Un anno con l'arte

Visita il museo con noi

Visita il museo con noi

 

Museo del Novecento

Piazza Duomo, 8 Milano

T. +39 02 884 440 61
F. +39 02 884 440 62

c.museo900@comune.milano.it

ORARI

Lunedì CHIUSO
Martedì 10.00-19.30
Mercoledì 10.00-19.30
Giovedì 10.00-22.30
Venerdì 10.00-19.30
Sabato 10.00-19.30
Domenica 10.00-19.30


Ultimo ingresso consentito un'ora prima della chiusura del museo. 

BIGLIETTI

Intero 10 €
Ridotto 8 €