Ci sono tante buone ragioni per visitare il Museo del Novecento!
Un secolo così vicino nel tempo ma una produzione artistica a volte difficile da comprendere; eppure è proprio l’arte che rispecchia e racconta le vicende che hanno determinato l’assetto culturale ma anche sociale e politico in cui viviamo. Non la si può ignorare; al contrario: la sfida è farla nostra!
Le attività didattiche sono progettate per essere la chiave di accesso alle espressioni artistiche più importanti del Novecento, per comprendere come in questo secolo gli artisti abbiano portato una vera rivoluzione nei generi, nelle tecniche e nella modalità espressiva senza rinnegare, al contrario facendo proprie, le radici culturali anche più lontane.
Materiali nuovi, contaminazioni spontanee tra le forme espressive, una viva e partecipata dialettica con le dinamiche sociali, politiche, urbanistiche. Oltre 300 opere sono a disposizione di tutti, allestite in un percorso espositivo che ne valorizza appieno la portata storica, con soluzioni che coniugano in maniera sorprendente l’antico e il contemporaneo.
Con le proposte di Scuola 2012-2013 EDU900 – la sezione didattica del Museo del Novecento – intendiamo stimolare la curiosità ad avvicinarsi prima e approfondire poi le proprie conoscenze con strumenti e iniziative speciali, per vivere esperienze formative e creative attraverso un ricco programma di visite guidate, laboratori, workshop e progetti speciali, per scuole di ogni ordine e grado.
I laboratori di EDU900 sviluppano, in uno spazio dedicato e attrezzato, attività creative e didattiche per approfondire la conoscenza attraverso il coinvolgimento e la partecipazione.
Sono articolati in tre aree:
◊ approccio iniziale ai temi e alle tecniche dell’arte;
◊ approfondimenti che favoriscono una continuità di relazione e un approccio più sfaccettato al Museo;
◊ attività interculturali, che individuano nel Museo un luogo privilegiato di incontro, scambio, comunicazione tra culture e identità differenti.
Un percorso per scoprire la collezione del nuovo Museo del Novecento attraverso i capolavori dei principali movimenti artistici.
Un viaggio lungo un secolo per conoscere e lasciarsi incantare dagli artisti, dai movimenti e dalle battaglie artistiche che hanno rivoluzionato e reso unica l’arte del XX secolo.
Ciclo di visite per approfondire la conoscenza storico artistica e il contesto sociale e culturale delle correnti del Novecento.
I percorsi di visita sono tematici e in ogni appuntamento si propone di approfondire la conoscenza di un particolare movimento, con l’illustrazione delle opere esposte, riferimenti alla biografia degli artisti e alle loro relazioni, la ricostruzione del contesto storico, culturale, sociale. Gli appuntamenti si concludono nella sala didattica dei capolavori dove i movimenti e le correnti artistiche potranno essere contestualizzati e collegati.
◊ approccio iniziale ai temi e alle tecniche dell’arte;
◊ approfondimenti che favoriscono una continuità di relazione e un approccio più sfaccettato al Museo;
◊ attività interculturali, che individuano nel Museo un luogo privilegiato di incontro, scambio, comunicazione tra culture e identità differenti.
Un percorso per scoprire la collezione del nuovo Museo del Novecento attraverso i capolavori dei principali movimenti artistici.
Un viaggio lungo un secolo per conoscere e lasciarsi incantare dagli artisti, dai movimenti e dalle battaglie artistiche che hanno rivoluzionato e reso unica l’arte del XX secolo.
Ciclo di visite per approfondire la conoscenza storico artistica e il contesto sociale e culturale delle correnti del Novecento.
I percorsi di visita sono tematici e in ogni appuntamento si propone di approfondire la conoscenza di un particolare movimento, con l’illustrazione delle opere esposte, riferimenti alla biografia degli artisti e alle loro relazioni, la ricostruzione del contesto storico, culturale, sociale. Gli appuntamenti si concludono nella sala didattica dei capolavori dove i movimenti e le correnti artistiche potranno essere contestualizzati e collegati.
Di forma in forma nell’arte del 900
Laboratorio per esaminare l’evolversi o il disgregarsi della forma nell’arte del Novecento: dall’opera astratta all’informale, le forme strutturano il contenuto.
L’attività stimola la progettazione e la produzione di forme personali. Su una base dipinta ogni bambino organizza la disposizione delle forme in modo armonico e originale. La serialità e la ripetitività delle forme non precludono la creatività!
Le parole per dirlo
Il laboratorio linguistico di italiano per stranieri ha l’obiettivo di arricchire il vocabolario a partire dalle opere del Museo, usando lo strumento della descrizione.
Che cosa sono uno schizzo, un olio, una tela? Uno schizzo è anche quello del sugo sulla camicia? L’olio usato dai pittori è lo stesso che si usa per cucinare? Come si chiamano i sentimenti espressi nelle opere?
Tristezza, gioia, paura, rabbia, sollievo… E per i perfezionisti: che cosa sono una litografia, una terracotta, un disegno a carboncino?
Il Museo è uno straordinario crocevia di oggetti, parole, esperienze da cui partire per costruire un vocabolario ricco e appropriato, differenziato a seconda del livello del gruppo.
La famiglia: un cerchio di affetti
In che modo gli artisti presenti nella collezione del Museo hanno rappresentato i membri della propria famiglia? E io, come rappresenterei la mia? Dove inizia, dove finisce la mia famiglia? Posso considerare “famiglia” anche i miei compagni di classe o di squadra? E i miei amici?
La proposta è quella di scoprire e imparare attraverso il racconto dell’altro, e insieme di conoscere meglio la propria “fisionomia affettiva” attraverso il racconto di sé per immagini, verificando se si possa ampliare il concetto di famiglia dal cerchio parentale a una più vasta sfera identitaria.
Milano: un’idea di città
Qual è la tua immagine di Milano? Quali sono i suoi colori, linee, volumi? Quali i quartieri che hanno ispirato maggiormente gli artisti?
Come è cambiata la città nell’ultimo secolo? L’obiettivo è condividere informazioni sulla storia e l’evoluzione della città di Milano attraverso alcune opere d’arte che la rappresentano; riflettere sull’immaginario che questa città ha sollecitato negli artisti, sul suo ruolo rispetto ad altre realtà urbane italiane, sulle sue potenzialità.
Dalla percezione personale, attraverso un breve momento di narrazione autobiografica guidata dall’operatore, si costruisce un grande “libro di sguardi su Milano” scritto a più mani, che mescolerà lingue, impressioni, vissuti, aneddoti.
Lo saprei fare anch’io!
Fino a che punto si può “capire” l’arte contemporanea? E lo scopo del gioco è proprio quello di capire? Come affinare l’arte dell’ascolto e della percezione?
Davanti all’arte contemporanea siamo tutti un po’ analfabeti...e non bisogna vergognarsi!
Questa sorta di “ignoranza diffusa”, infatti, garantisce un’uguaglianza fra i membri del gruppo, livellando le differenze e azzerando gli imbarazzi e le timidezze. Lo strumento della Peer Education (educazione “da pari a pari”, con una conduzione discreta da parte di un operatore) è particolarmente efficace con gli adolescenti perché garantisce uno scambio libero e intuitivo, che non si preoccupa delle informazioni di partenza personali e favorisce l’ascolto e il confronto.
Carta forbice sasso
Laboratorio sui materiali per analizzare come la creatività artistica si avvale di molteplici supporti e materiali mai impiegati nei secoli precedenti.
Dopo un’attività tattile sui diversi materiali - rame, legno, juta, tela, specchi, sabbia, perline, cotone, carta velina, ritagli di giornali - per esaminarne le potenzialità espressive e stimolare nuove e insolite manipolazioni, il lavoro si concentra sulla realizzazione di creazioni individuali scaturite da un soggetto comune.
Il 900 lascia il segno
Laboratorio sul gesto per sperimentare la molteplicità espressiva del segno.
Ogni gesto lascia un segno, dettato da un pensiero ma anche un segno nel quale interviene la materia. Un segno dove conta anche l’atto creativo, il gesto, utilizzando strumenti inconsueti: pezzi di tessuto imbevuti nella tempera oppure le mani stesse, senza la mediazione di pennelli o spatole.
Il lavoro si sviluppa sul gesto, reiterandolo, riflettendo sul rapporto con lo spazio e realizzando, per concludere, una grande opera collettiva.
Mi muovo quindi sono
Laboratorio sul movimento per affrontare e sperimentare il movimento nelle opere futuriste, cubiste e cinetiche.
Dall’osservazione in movimento di un oggetto lo si “scompone” con scatti fotografici che vanno a comporre un collage. Sempre la fotografia è lo strumento per scattare immagini in movimento dei ragazzi stessi, che saranno oggetto di analisi di contorni e sovrapposizione di linee. Dagli stessi scatti fotografici si compone un’opera cinetica.
Lo sfondo in primo piano
Laboratorio sul paesaggio per affrontare la complessità e la varietà della rappresentazione del paesaggio e dello spazio nell’arte del Novecento.
Le opere del Museo illustrano scorci di città, luci elettriche nelle piazze, marine e spazi apparentemente indefiniti che sono spunto di analisi e di costruzione in laboratorio di nuovi paesaggi attraverso interpretazioni soggettive e l’impiego di materiali di diverso genere.
Io e il 900
Laboratorio sul ritratto per stimolare i ragazzi a guardarsi per conoscersi e a mostrarsi all’altro per capirsi.
Attraverso i ritratti presenti in Museo, il laboratorio dà l’opportunità di esaminare e interpretare i diversi codici estetici per raffigurare se stessi o un compagno o altri soggetti, indagando contemporaneamente sulla propria o altrui identità ed espressività.
Rappresentare e rappresentarsi è un’avventura senza limiti e ricca di sorprese imprevedibili.
Colori, composizione, scelte e forme stimolano la realizzazione di opere uniche e soggettive.
La natura è viva!
Laboratorio sulla natura morta per analizzare come attraverso il genere della natura morta gli artisti del Novecento compongono e connotano lo spazio.
Con bottiglie, tazze, giornali, brioches e mandolini la natura sembra prendere vita proprio dall’assenza dell’essere umano.
E proprio da oggetti e materiali imprevisti ripresi dalla quotidianità nuove composizioni si animano nello spazio di un foglio.
900, facce di sasso
Il percorso punta a scoprire le opere scultoree del Novecento realizzate a completamento dell’architettura, visibili nei dintorni dell’Arengario: dalle opere di Fontana destinate all’architettura, ai rilievi di Martini, ai mosaici del Campari. La visita è correlata a un percorso tra le opere del Museo, con l’obiettivo di individuare i diversi tipi di sculture e i diversi materiali di cui sono composte.
Spazio al 900
Il percorso illustra il cambiamento dell’idea dello spazio urbano tra Ottocento e Novecento attraverso le piazze che circondano l’Arengario:
piazza Duomo, piazzetta Reale, piazza Diaz, piazza Affari. Qual è il significato di questi spazi pubblici? Come cambia l’idea dello spazio tra Ottocento e Novecento? Gli studenti possono approfondire e conoscere il valore dei luoghi simbolo della loro città.
Un filo conduttore a scelta accompagna le quattro tappe di visita al Museo in cui è articolata la proposta didattica per le scuole secondarie di secondo grado:
• Lo stravolgimento delle regole dell’arte nel Novecento
• Lo spazio nell’opera e fuori dall’opera.
Lo spazio che occupa l’opera
• Le radici dell’arte del Novecento da scoprire nel passato
• Progetto e caso: cosa guida l’arte del Novecento?
• I materiali nell’arte del Novecento tra classico e contemporaneo
• Arte e natura: contrapposizione o derivazione?
• La storia della luce nell’arte del Novecento
Le prime tre tappe sviluppano la conoscenza dell’arte in tre segmenti:
- Avanguardie
- Novecento, Postimpressionismi e Arcaismi
- Spazialismo, Informale, Arte Cinetica e Povera
Laboratorio per esaminare l’evolversi o il disgregarsi della forma nell’arte del Novecento: dall’opera astratta all’informale, le forme strutturano il contenuto.
L’attività stimola la progettazione e la produzione di forme personali. Su una base dipinta ogni bambino organizza la disposizione delle forme in modo armonico e originale. La serialità e la ripetitività delle forme non precludono la creatività!
Le parole per dirlo
Il laboratorio linguistico di italiano per stranieri ha l’obiettivo di arricchire il vocabolario a partire dalle opere del Museo, usando lo strumento della descrizione.
Che cosa sono uno schizzo, un olio, una tela? Uno schizzo è anche quello del sugo sulla camicia? L’olio usato dai pittori è lo stesso che si usa per cucinare? Come si chiamano i sentimenti espressi nelle opere?
Tristezza, gioia, paura, rabbia, sollievo… E per i perfezionisti: che cosa sono una litografia, una terracotta, un disegno a carboncino?
Il Museo è uno straordinario crocevia di oggetti, parole, esperienze da cui partire per costruire un vocabolario ricco e appropriato, differenziato a seconda del livello del gruppo.
La famiglia: un cerchio di affetti
In che modo gli artisti presenti nella collezione del Museo hanno rappresentato i membri della propria famiglia? E io, come rappresenterei la mia? Dove inizia, dove finisce la mia famiglia? Posso considerare “famiglia” anche i miei compagni di classe o di squadra? E i miei amici?
La proposta è quella di scoprire e imparare attraverso il racconto dell’altro, e insieme di conoscere meglio la propria “fisionomia affettiva” attraverso il racconto di sé per immagini, verificando se si possa ampliare il concetto di famiglia dal cerchio parentale a una più vasta sfera identitaria.
Milano: un’idea di città
Qual è la tua immagine di Milano? Quali sono i suoi colori, linee, volumi? Quali i quartieri che hanno ispirato maggiormente gli artisti?
Come è cambiata la città nell’ultimo secolo? L’obiettivo è condividere informazioni sulla storia e l’evoluzione della città di Milano attraverso alcune opere d’arte che la rappresentano; riflettere sull’immaginario che questa città ha sollecitato negli artisti, sul suo ruolo rispetto ad altre realtà urbane italiane, sulle sue potenzialità.
Dalla percezione personale, attraverso un breve momento di narrazione autobiografica guidata dall’operatore, si costruisce un grande “libro di sguardi su Milano” scritto a più mani, che mescolerà lingue, impressioni, vissuti, aneddoti.
Lo saprei fare anch’io!
Fino a che punto si può “capire” l’arte contemporanea? E lo scopo del gioco è proprio quello di capire? Come affinare l’arte dell’ascolto e della percezione?
Davanti all’arte contemporanea siamo tutti un po’ analfabeti...e non bisogna vergognarsi!
Questa sorta di “ignoranza diffusa”, infatti, garantisce un’uguaglianza fra i membri del gruppo, livellando le differenze e azzerando gli imbarazzi e le timidezze. Lo strumento della Peer Education (educazione “da pari a pari”, con una conduzione discreta da parte di un operatore) è particolarmente efficace con gli adolescenti perché garantisce uno scambio libero e intuitivo, che non si preoccupa delle informazioni di partenza personali e favorisce l’ascolto e il confronto.
Carta forbice sasso
Laboratorio sui materiali per analizzare come la creatività artistica si avvale di molteplici supporti e materiali mai impiegati nei secoli precedenti.
Dopo un’attività tattile sui diversi materiali - rame, legno, juta, tela, specchi, sabbia, perline, cotone, carta velina, ritagli di giornali - per esaminarne le potenzialità espressive e stimolare nuove e insolite manipolazioni, il lavoro si concentra sulla realizzazione di creazioni individuali scaturite da un soggetto comune.
Il 900 lascia il segno
Laboratorio sul gesto per sperimentare la molteplicità espressiva del segno.
Ogni gesto lascia un segno, dettato da un pensiero ma anche un segno nel quale interviene la materia. Un segno dove conta anche l’atto creativo, il gesto, utilizzando strumenti inconsueti: pezzi di tessuto imbevuti nella tempera oppure le mani stesse, senza la mediazione di pennelli o spatole.
Il lavoro si sviluppa sul gesto, reiterandolo, riflettendo sul rapporto con lo spazio e realizzando, per concludere, una grande opera collettiva.
Mi muovo quindi sono
Laboratorio sul movimento per affrontare e sperimentare il movimento nelle opere futuriste, cubiste e cinetiche.
Dall’osservazione in movimento di un oggetto lo si “scompone” con scatti fotografici che vanno a comporre un collage. Sempre la fotografia è lo strumento per scattare immagini in movimento dei ragazzi stessi, che saranno oggetto di analisi di contorni e sovrapposizione di linee. Dagli stessi scatti fotografici si compone un’opera cinetica.
Lo sfondo in primo piano
Laboratorio sul paesaggio per affrontare la complessità e la varietà della rappresentazione del paesaggio e dello spazio nell’arte del Novecento.
Le opere del Museo illustrano scorci di città, luci elettriche nelle piazze, marine e spazi apparentemente indefiniti che sono spunto di analisi e di costruzione in laboratorio di nuovi paesaggi attraverso interpretazioni soggettive e l’impiego di materiali di diverso genere.
Io e il 900
Laboratorio sul ritratto per stimolare i ragazzi a guardarsi per conoscersi e a mostrarsi all’altro per capirsi.
Attraverso i ritratti presenti in Museo, il laboratorio dà l’opportunità di esaminare e interpretare i diversi codici estetici per raffigurare se stessi o un compagno o altri soggetti, indagando contemporaneamente sulla propria o altrui identità ed espressività.
Rappresentare e rappresentarsi è un’avventura senza limiti e ricca di sorprese imprevedibili.
Colori, composizione, scelte e forme stimolano la realizzazione di opere uniche e soggettive.
La natura è viva!
Laboratorio sulla natura morta per analizzare come attraverso il genere della natura morta gli artisti del Novecento compongono e connotano lo spazio.
Con bottiglie, tazze, giornali, brioches e mandolini la natura sembra prendere vita proprio dall’assenza dell’essere umano.
E proprio da oggetti e materiali imprevisti ripresi dalla quotidianità nuove composizioni si animano nello spazio di un foglio.
900, facce di sasso
Il percorso punta a scoprire le opere scultoree del Novecento realizzate a completamento dell’architettura, visibili nei dintorni dell’Arengario: dalle opere di Fontana destinate all’architettura, ai rilievi di Martini, ai mosaici del Campari. La visita è correlata a un percorso tra le opere del Museo, con l’obiettivo di individuare i diversi tipi di sculture e i diversi materiali di cui sono composte.
Spazio al 900
Il percorso illustra il cambiamento dell’idea dello spazio urbano tra Ottocento e Novecento attraverso le piazze che circondano l’Arengario:
piazza Duomo, piazzetta Reale, piazza Diaz, piazza Affari. Qual è il significato di questi spazi pubblici? Come cambia l’idea dello spazio tra Ottocento e Novecento? Gli studenti possono approfondire e conoscere il valore dei luoghi simbolo della loro città.
Un filo conduttore a scelta accompagna le quattro tappe di visita al Museo in cui è articolata la proposta didattica per le scuole secondarie di secondo grado:
• Lo stravolgimento delle regole dell’arte nel Novecento
• Lo spazio nell’opera e fuori dall’opera.
Lo spazio che occupa l’opera
• Le radici dell’arte del Novecento da scoprire nel passato
• Progetto e caso: cosa guida l’arte del Novecento?
• I materiali nell’arte del Novecento tra classico e contemporaneo
• Arte e natura: contrapposizione o derivazione?
• La storia della luce nell’arte del Novecento
Le prime tre tappe sviluppano la conoscenza dell’arte in tre segmenti:
- Avanguardie
- Novecento, Postimpressionismi e Arcaismi
- Spazialismo, Informale, Arte Cinetica e Povera
Le visite guidate sono impostate su un approccio diretto alle opere attraverso il medium del disegno e seguite da attività di laboratorio che si svolgono con lettura di testi letterari, ascolto brani musicali, racconto di eventi storici, illustrazione di progetti architettonici: come in un collage gli studenti scelgono e assemblano concretamente su di una linea del tempo immagini, testi e musiche.
Nella quarta e ultima tappa gli schizzi degli studenti proiettati, le letture scelte proclamate, la musica selezionata, gli spazi architettonici come vedute, la storia come contenitore vanno a comporre una nuova opera d’arte:
un’installazione ambientale e umana nella forma tridimensionale, che coinvolge e propone la compenetrazione delle discipline e delle dimensioni temporali e spaziali.
Un’installazione dove il soggetto principale è il fruitore e dove ci si occupa dell’installazione dell’opera e dell’installazione come opera.
Arte prodotta e vissuta in prima persona, un’esperienza che ci avvicina ai linguaggi dei secoli XX e XXI spesso sentiti come lontani e antiestetici.
900: ODISSEA NELLO SPAZIO
Il percorso affronta la rappresentazione dello spazio per comprendere come l’arte del Novecento rappresenti un momento di rottura e di rinnovamento rispetto alla tradizione.
Davanti alle opere per interrogarsi e riflettere:
come si rende la percezione spaziale in un dipinto? Spazio è tridimensionalità? Spazio è movimento? Le opere d’arte cambiano a seconda dello spazio in cui le guardiamo?
Un’opera vista da vicino ci si offre solo nel dettaglio: qual è il giusto spazio da cui si guarda un quadro? Cosa c’è dietro al taglio di Fontana?
La storia siamo noi
Il percorso presenta le opere della collezione in rapporto al contenitore: architettura, storia, funzioni, scelte espositive.
La visita sviluppa una stretta connessione tra l’illustrazione dei principali capolavori esposti, con una contestualizzazione storico artistica;
le vicende che li hanno portati a essere parte del Museo, con riferimenti ai momenti principali della storia delle collezioni, e le scelte allestitive che ne definiscono un preciso inquadramento nel percorso di visita.
ARTB AG - Il senso del colore nell’arte del 900
Laboratorio itinerante con l’utilizzo di una valigetta di strumenti didattici funzionali a stimolare l’approccio pratico operativo e la comprensione dell’uso e dei significati del colore nell’arte del Novecento.
Il percorso prevede in dotazione a ciascun partecipante una valigetta attrezzata con pannelli di gamme cromatiche, tavole tattili per la percezione della diversa resa dello stesso colore su supporti diversi. E ancora strumenti per verificare gli effetti delle sovrapposizioni e osservare le opere con filtri cromatici. Un gioco sul colore, il non-colore e i monocromi.
EDU900 dedica alle scuole secondarie di secondo grado un progetto interdisciplinare articolato in quattro appuntamenti, che mettono in relazione la produzione artistica con quella letteraria e musicale, e stimolano l’approfondimento del contesto politico, storico, sociale del Novecento.
IN VISITA AL 900 LABORATORI DIDATTICI
Il Museo oltre
Il 900 si fa in quattro
Il viaggio dentro la produzione artistica di un secolo si articola in percorsi tematici utili ad appofondirne laconoscenza sotto molteplici aspetti: indagare l’uso e i significati del colore; intraprendere un viaggio a tappe,che si chiamano movimenti artistici; immergersi in una nuova rappresentazione dello spazio; rivivere davicino le vicende e le scelte espositive del Museo; varcare infine i suoi confini, sulle tracce delle testimonianzeurbanistiche, plastiche e architettoniche che lo circondano.
MI AVVICINO... ...APPROFONDISCO... ...CRESCO
Caldo e freddo
Tra le famiglie dei colori si trovano quella fredda e quella calda. Scegliamo quella che ci è più affine e l’ ambiente della vita quotidiana che ci è più congeniale: camera, cucina, bagno, scuola, parco, mare, montagna, bosco, città… Dipingo questo ambiente con la famiglia di colori scelti e mi inserisco nell’opera.
Vero o falso? Reale o finto? Artigianale o artificiale?
Lo specchio sarà il materiale chiave per capire gli opposti che l’arte povera ci mostra. Giocheremo con illusioni ottiche per sperimentare come nella realtà sia facile sbagliarsi….
900, che cinema!
I manifesti cinematografici diventano frammenti di figure mitologiche nei decollages di Mimmo Rotella. Gli attori dei film sono persone riconoscibili da tutti noi. Come si dice, un’icona del nostro tempo.
Seguiamo il suggerimento tecnico di Rotella per destrutturare e poi ricostruire immagini cartellonistiche che sono pezzi della nostra vita.
Un coniglio nel cappello!
Per le sale del Museo, come ad una sfilata di moda storica, vediamo abiti, accessori, scarpe, acconciature, dal gusto classico alle nuove sperimentazioni Futuriste.
Un cappello per signora coloratissimo, uno per signore di panno e un fermacapelli da ballerina del Can-Can.
Cosa mi metto in testa? In laboratorio disegno l’abito e realizzo il cappello con creatività e tecnica.
Le mie stanze
Visitando le sale del Museo del Novecento ci accorgiamo che alcuni personaggi dipinti dall’inizio del secolo agli anni ’60 hanno somiglianza con i membri della nostra famiglia d’origine.
Tra le opere ci sono boschi, città, bar, stazioni, cucine, camere da letto che gli artisti hanno rappresentato con la maestria della loro epoca. Scegliamo dove ambientare il ritratto della nostra famiglia, componendo un collage tra storia, arte, creatività.
IL 900 E’ UNO SPASSO!
ATTIVITÀ LUDICO-DIDATTICHE
PER FAMIGLIE NEI FINE SETTIMANA E FESTIVITÀ, CONSIGLIATE PER BAMBINI DAI 6 AI 12 ANNI.
LE ATTIVITÀ POSSONO ESSERE ORGANIZZATE E PERSONALIZZATE, SU PRENOTAZIONE, PER FESTE DI COMPLEANNO.
Il programma dettagliato delle attività è consultabile su www.museodelnovecento.org
Info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
T 02.4335.3522
Orari
lunedì : dalle 14.30 alle 19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30
giovedì e sabato: dalle 9.30 alle 22.30
Come arrivare
M1 M3, fermata Duomo
Tram 2, 3, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24, 27, fermata Duomo
Biglietti di ingresso
intero: € 5
ridotto: € 3 over 65 anni, studenti universitari
gratuito: minori di 25 anni, disabili
Attività didattiche
Gruppi di massimo 25 partecipanti
visita guidata 60’: € 70,00
visita guidata 90’: € 85,00
visita guidata 120’: € 100,00
laboratorio didattico: € 90,00
LA PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PRESSO IL MUSEO DEL NOVECENTO
È PROGRAMMATA NEI GIORNI 12, 15, 19, 21 SETTEMBRE ALLE 17.00
È RICHIESTA UNA CONFERMA DELLA PARTECIPAZIONE.
EDUGAME
PERCORSI IN LIBERTÀ IL GIOCO MULTIMEDIALE E INTERATTIVO ACCESSIBILE A TUTTI DA WWW.MUSEODELNOVECENTO.ORG
PER PREPARARE IL PROPRIO PERSONALISSIMO PERCORSO DI VISITA AL MUSEO DEL NOVECENTO!
EDU900
Coordinamento - Alessandra Cattaneo
Eventi speciali - Ombretta Roverselli
Ideazione attività - Egle Varisco, Claudia Castiglioni, Monica Torri
Percorsi multiculturali – Anna Chiara Cimoli, Stefania Sotti, Franca
Zuccoli per Concept e grafica - Sarah Orlandi e Palazzo dell’Arengario
Milano, Piazza Duomo, 12
Nella quarta e ultima tappa gli schizzi degli studenti proiettati, le letture scelte proclamate, la musica selezionata, gli spazi architettonici come vedute, la storia come contenitore vanno a comporre una nuova opera d’arte:
un’installazione ambientale e umana nella forma tridimensionale, che coinvolge e propone la compenetrazione delle discipline e delle dimensioni temporali e spaziali.
Un’installazione dove il soggetto principale è il fruitore e dove ci si occupa dell’installazione dell’opera e dell’installazione come opera.
Arte prodotta e vissuta in prima persona, un’esperienza che ci avvicina ai linguaggi dei secoli XX e XXI spesso sentiti come lontani e antiestetici.
900: ODISSEA NELLO SPAZIO
Il percorso affronta la rappresentazione dello spazio per comprendere come l’arte del Novecento rappresenti un momento di rottura e di rinnovamento rispetto alla tradizione.
Davanti alle opere per interrogarsi e riflettere:
come si rende la percezione spaziale in un dipinto? Spazio è tridimensionalità? Spazio è movimento? Le opere d’arte cambiano a seconda dello spazio in cui le guardiamo?
Un’opera vista da vicino ci si offre solo nel dettaglio: qual è il giusto spazio da cui si guarda un quadro? Cosa c’è dietro al taglio di Fontana?
La storia siamo noi
Il percorso presenta le opere della collezione in rapporto al contenitore: architettura, storia, funzioni, scelte espositive.
La visita sviluppa una stretta connessione tra l’illustrazione dei principali capolavori esposti, con una contestualizzazione storico artistica;
le vicende che li hanno portati a essere parte del Museo, con riferimenti ai momenti principali della storia delle collezioni, e le scelte allestitive che ne definiscono un preciso inquadramento nel percorso di visita.
ARTB AG - Il senso del colore nell’arte del 900
Laboratorio itinerante con l’utilizzo di una valigetta di strumenti didattici funzionali a stimolare l’approccio pratico operativo e la comprensione dell’uso e dei significati del colore nell’arte del Novecento.
Il percorso prevede in dotazione a ciascun partecipante una valigetta attrezzata con pannelli di gamme cromatiche, tavole tattili per la percezione della diversa resa dello stesso colore su supporti diversi. E ancora strumenti per verificare gli effetti delle sovrapposizioni e osservare le opere con filtri cromatici. Un gioco sul colore, il non-colore e i monocromi.
EDU900 dedica alle scuole secondarie di secondo grado un progetto interdisciplinare articolato in quattro appuntamenti, che mettono in relazione la produzione artistica con quella letteraria e musicale, e stimolano l’approfondimento del contesto politico, storico, sociale del Novecento.
IN VISITA AL 900 LABORATORI DIDATTICI
Il Museo oltre
Il 900 si fa in quattro
Il viaggio dentro la produzione artistica di un secolo si articola in percorsi tematici utili ad appofondirne laconoscenza sotto molteplici aspetti: indagare l’uso e i significati del colore; intraprendere un viaggio a tappe,che si chiamano movimenti artistici; immergersi in una nuova rappresentazione dello spazio; rivivere davicino le vicende e le scelte espositive del Museo; varcare infine i suoi confini, sulle tracce delle testimonianzeurbanistiche, plastiche e architettoniche che lo circondano.
MI AVVICINO... ...APPROFONDISCO... ...CRESCO
Caldo e freddo
Tra le famiglie dei colori si trovano quella fredda e quella calda. Scegliamo quella che ci è più affine e l’ ambiente della vita quotidiana che ci è più congeniale: camera, cucina, bagno, scuola, parco, mare, montagna, bosco, città… Dipingo questo ambiente con la famiglia di colori scelti e mi inserisco nell’opera.
Vero o falso? Reale o finto? Artigianale o artificiale?
Lo specchio sarà il materiale chiave per capire gli opposti che l’arte povera ci mostra. Giocheremo con illusioni ottiche per sperimentare come nella realtà sia facile sbagliarsi….
900, che cinema!
I manifesti cinematografici diventano frammenti di figure mitologiche nei decollages di Mimmo Rotella. Gli attori dei film sono persone riconoscibili da tutti noi. Come si dice, un’icona del nostro tempo.
Seguiamo il suggerimento tecnico di Rotella per destrutturare e poi ricostruire immagini cartellonistiche che sono pezzi della nostra vita.
Un coniglio nel cappello!
Per le sale del Museo, come ad una sfilata di moda storica, vediamo abiti, accessori, scarpe, acconciature, dal gusto classico alle nuove sperimentazioni Futuriste.
Un cappello per signora coloratissimo, uno per signore di panno e un fermacapelli da ballerina del Can-Can.
Cosa mi metto in testa? In laboratorio disegno l’abito e realizzo il cappello con creatività e tecnica.
Le mie stanze
Visitando le sale del Museo del Novecento ci accorgiamo che alcuni personaggi dipinti dall’inizio del secolo agli anni ’60 hanno somiglianza con i membri della nostra famiglia d’origine.
Tra le opere ci sono boschi, città, bar, stazioni, cucine, camere da letto che gli artisti hanno rappresentato con la maestria della loro epoca. Scegliamo dove ambientare il ritratto della nostra famiglia, componendo un collage tra storia, arte, creatività.
IL 900 E’ UNO SPASSO!
ATTIVITÀ LUDICO-DIDATTICHE
PER FAMIGLIE NEI FINE SETTIMANA E FESTIVITÀ, CONSIGLIATE PER BAMBINI DAI 6 AI 12 ANNI.
LE ATTIVITÀ POSSONO ESSERE ORGANIZZATE E PERSONALIZZATE, SU PRENOTAZIONE, PER FESTE DI COMPLEANNO.
Il programma dettagliato delle attività è consultabile su www.museodelnovecento.org
Info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
T 02.4335.3522
Orari
lunedì : dalle 14.30 alle 19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30
giovedì e sabato: dalle 9.30 alle 22.30
Come arrivare
M1 M3, fermata Duomo
Tram 2, 3, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24, 27, fermata Duomo
Biglietti di ingresso
intero: € 5
ridotto: € 3 over 65 anni, studenti universitari
gratuito: minori di 25 anni, disabili
Attività didattiche
Gruppi di massimo 25 partecipanti
visita guidata 60’: € 70,00
visita guidata 90’: € 85,00
visita guidata 120’: € 100,00
laboratorio didattico: € 90,00
LA PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE PRESSO IL MUSEO DEL NOVECENTO
È PROGRAMMATA NEI GIORNI 12, 15, 19, 21 SETTEMBRE ALLE 17.00
È RICHIESTA UNA CONFERMA DELLA PARTECIPAZIONE.
EDUGAME
PERCORSI IN LIBERTÀ IL GIOCO MULTIMEDIALE E INTERATTIVO ACCESSIBILE A TUTTI DA WWW.MUSEODELNOVECENTO.ORG
PER PREPARARE IL PROPRIO PERSONALISSIMO PERCORSO DI VISITA AL MUSEO DEL NOVECENTO!
EDU900
Coordinamento - Alessandra Cattaneo
Eventi speciali - Ombretta Roverselli
Ideazione attività - Egle Varisco, Claudia Castiglioni, Monica Torri
Percorsi multiculturali – Anna Chiara Cimoli, Stefania Sotti, Franca
Zuccoli per Concept e grafica - Sarah Orlandi e Palazzo dell’Arengario
Milano, Piazza Duomo, 12
BRIVIDI AL NOVECENTO