Sede
La trasformazione del Palazzo dell'Arengario in Museo del Novecento, a cura di Italo Rota e Fabio Fornasari, si è posta quale obiettivo fondamentale l'organizzazione all'interno del contenitore storico di un sistema museale semplice e lineare, che permettesse di ottimizzare l'utilizzo degli spazi a disposizione e di restituire un'immagine forte e attraente all'edificio e alla nuova istituzione, così da trasformarlo in uno dei luoghi privilegiati della cultura a Milano. Nello spazio verticale della torre, è stato inserito un sistema di risalita verticale con una rampa a spirale che dal livello della metropolitana raggiunge la terrazza panoramica affacciata su piazza Duomo. Lo scalone, la terrazza e lo splendido balcone coperto faranno parte di un percorso che offre su Piazza Duomo una visione particolare ai milanesi e ai turisti. L'edificio dell'Arengario è direttamente collegato al secondo piano di Palazzo Reale tramite una passerella sospesa. Questo "pontile", discreto e minimale non è semplicemente un ponte tra due edifici, ma anche un modo di scoprire l'affascinante stratificazione storica dei palazzi dell'area compresa tra via Rastrelli e piazza Diaz.

Area totale:     (mq 8.500 ca.)
Arengario:       (mq 7.000 ca.)
Palazzo Reale: (mq 1.500 ca.)

Area espositiva:  (mq 5.000 ca.)
Arengario:           (mq 3.500 su tre livelli)
Palazzo Reale:     (2° piano mq 1.500)

Area dedicata ai servizi:
Arengario: bar, ristorante, biglietteria,
                  spazio didattico, servizi igienici
                  (mq 1.800 ca.)

Depositi:         (mq 550 ca.)
Arengario:      (mq 430 piano terra)
Palazzo Reale: (mq 120 ca.)

Uffici:
Palazzo Reale (mq 400)

Archivi del Novecento:
Palazzo Reale (mq 300 ca.)

Locali Tecnici:
Arengario (mq 1.000 ca.)

Committenza
responsabile unico
del procedimento:
Ing. Enrico Boccardo

assistente del r.d.p.:
Arch. Nunzio Villani

data inizio lavori:
11 Giugno 2007

direttore lavori:
Ing. Antonio Acerbo

d.o. opere edili:
Geom. Donatello Di Giacomo
d.o. opere strutturali:
Ing. Giuseppe Albano
d.o. impianti meccanici:
P.I. Gian Mario Pietra
d.o. impianti elettrici:
P.I. Giovanni Guzzi
ispettori di cantiere:
Geom. Leonardo Gusperti
Arch. Rocco Perretta

Direttori artistici:
Arch. Italo Rota
Arch. Fabio Fornasari

Progetto architettonico:
Gruppo Rota:
Italo Rota
Emmanuele Auxilia
Fabio Fornasari
Paolo Montanari

coordinatore della sicurezza
in fase di esecuzione:
Ing. Pasquale Frezza
P.I. Franco Levato (Assistente)

ATI costituita tra Consorzio Ravennate delle Cooperative di Produzione e Lavoro e Marcora Costruzioni spa

Imprese esecutrici:
Arengario Società Consortile a r.l. tra C.M.S.A. soc. coop. a r.l., Marcora Costruzioni spa, Cooperativa Cellini a r.l.
Capo commessa edile C.M.S.A.:
ing. Roberto Ceccarelli
Direttore cantiere edile C.M.S.A.:
Geom. Marco D'Ulivo
Capo cantiere edile Marcora spa:
Ing. Eduard Prifti
Capo commessa impianti tecnologici Cellini:
Paolo Tita
Coordinatore cantiere impianti tecnologici Cellini:
Giuseppe Baldi
Capo cantiere impianti tecnologici Cellini:
P.I. Davide Margherita

importo del progetto:
Euro 20.644.884,97
importo lavori a base d’asta:
Euro 19.743.894,67
oneri per la sicurezza:
Euro 900.990,30 (aggiornato al 15/01/09)
importo del contratto:
Euro  15.061.249,74 (aggiornato al 15/01/09)
durata stimata uomini/giorno:
20.330