La Collezione Marino Marini

Il 13 dicembre 1973 viene inaugurato il Museo Marino Marini al secondo piano della Villa Reale, composto dal nucleo dei  trenta ritratti di personaggi del XX secolo, precedentemente  donati dall’artista al Comune di Milano.
Realizzati tra la fine degli anni venti e degli anni sessanta, tali sculture sono dedicate agli amici dell’artista e a grandi protagonisti del Novecento, tra gli altri Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Carlo Cardazzo, Riccardo Jucker, Germaine Richier, Nelson Rockefeller, Igor Stravinsky. Rifacendosi alla tradizione ritrattistica del passato, le “teste” ricordano l’artigianato funebre etrusco e romano. Il confronto con la classicità è affrontato da Marini secondo un’accezione del tutto personale, ricercando l’unità tra materia, forma e spazio e sussiste anche quando i modelli e moduli espressivi non rientrano nei canoni dello stile “classico”.
Per ragioni di completezza e organicità, la raccolta si è arricchita di nuovi pezzi, risalenti all’immediato dopoguerra, quali i Pugili, i Giocolieri, i Cavalieri, e le Pomone. I soggetti sono ripresi in situazioni di tensione, disequilibrio e paura e si allontanano dalla ferma solidità delle opere degli anni trenta.
La collezione si è ampliata ulteriormente con l’aggiunta di dipinti, disegni, litografie e incisioni, che offrono una chiave di lettura più completa della variegata produzione dell’artista. Se i soggetti dei dipinti e delle opere grafiche ricalcano quelli della produzione scultorea, se ne discostano per l’utilizzo del colore attraverso cui Marini ricerca nuove formule espressive.
Inizialmente accordate per un deposito di dieci anni, tutte le opere aggiunte alla donazione del 1973 allo scadere dei termini, nel 1984, sono state donate definitivamente da Marina Marini al Comune di Milano.

Per conoscere le altre collezioni del maestro Marino Marini visitate anche:

http://www.museomarinomarini.it

http://www.fondazionemarinomarini.it/