Ardengo Soffici, Una contadina, 1932
Affresco su tela, 170 x 153 cm
Nel 2005 il Musée de Grenoble ha ospitato l'importante esposizione L'arte italiana e la Metafisica. Il tempo della malinconia, a cura di Christine Poullain e Guy Tosatto. La mostra è stata l'occasione per analizzare la tecnica esecutiva dell'opera di Soffici prestata dal Museo del Novecento, realizzata ad affresco su tela, tecnica molto utilizzata dal gruppo degli Italiens de Paris e diffusa negli anni trenta. Dal 1932 Soffici inizia a realizzare affreschi su armature in rete metallica o in cannicciato con gesso, che poi strappa per trasferire su tela. Una contadina, della quale si conoscono anche due studi su cartone, è un affresco strappato riportato su tela e applicato su un pannello di compensato. Per individuare con precisione la tecnica esecutiva sono state eseguite le seguenti analisi: macrofotografia, radiografia, analisi stratigrafiche.