Documentazione Installazioni Complesse
L'installazione è una pratica artistica ibrida, che si situa al confine tra scultura, architettura, teatro e performance, sfuggendo a qualsiasi categoria rigida. La documentazione dei parametri identificativi di opere tanto complesse -ovvero l'insieme dei dati autoriali, storici e tecnici- è da intendere come prima e fondamentale strategia conservativa.
Dal 2006 al 2008 è stato realizzato il progetto pilota DIC (Documentazione Installazioni Complesse), su scala nazionale e con carattere intermuseale, promosso dal Museo del Novecento con la partnership della Direzione Generale PARC. Il gruppo di lavoro, composto da storici dell'arte, restauratori e un architetto, è stato coordinato da Marina Pugliese e da Barbara Ferriani. Sono stati documentati cinque casi particolarmente significativi per le differenti caratteristiche materiali e concettuali, collaborando con le relative istituzioni: MAXXI di Roma (Bill Viola, Il Vapore, 1975); MART di Rovereto (Mario Merz, ChiarOscuro, 1983); Peggy Guggenheim Collection di Venezia (Matthew Barney, Field Dressing, 1989); Museo del Novecento di Milano (Brodsky, Coma, 2000-2001); Fondazione Pinault - Palazzo Grassi di Venezia (Franz West e Rudolph Stingel, Untitled, 2002).